LA VERA STORIA DI VITO COSTANZA CHE NON HAI MAI ABBANDONATO IL JUDO DA QUANDO AVEVA 10 ANNI. JUDO E FAMIGLIA, SI PUO!
il 21 giugno, al Palapellicone di Ostia, negli -81 kg della categoria M4 (40-50 anni), Vito Costanza conquista il titolo italiano dopo un percorso impeccabile. Superati gli ottavi di finale, nei quarti vince per ippon con un seoi nage dopo appena un minuto e mezzo di incontro. In semifinale affronta un avversario già noto, imponendosi grazie al secondo waza- ari ottenuto con un kata guruma, vero marchio di fabbrica dell’Akiyama. In finale, la medaglia d’oro si decide a 15 secondi dal termine, quando Vito realizza il waza-ari che gli consegna il titolo nazionale.
Classe 1977, Vito è molto più di un semplice judoka: è una figura di riferimento, un esempio silenzioso ma potente per tutti coloro che calcano il tatami dell’Akiyama Settimo, dai più piccoli ai veterani. La sua costante presenza, unita a una gentilezza rara, a una dedizione instancabile e a una passione profonda per il judo, lo rendono un pilastro della nostra comunità sportiva.
La sua storia sul tatami inizia all’età di 10 anni, nella scuola elementare di Venaria,presso la Takudai del M. Gheller. Sei anni dopo, conquista una medaglia d’argento al Campionato giovanile “speranze” e ottiene la cintura nera, con l’accesso diretto alla squadra nazionale giovanile. Una carriera promettente che prosegue con “costanza” , scusate il giro di parole, anche dopo il servizio militare. Nel 1997, Vito approda all’Akiyama Settimo. Per lui non si tratta solo di un club: “È una famiglia”, afferma, sottolineando la consapevolezza di far parte di un gruppo unico. Da quel momento inizia un percorso di allenamento rigoroso, modellato sugli standard degli atleti di livello assoluto: tre sessioni di pesi a settimana, due di judo e la tradizionale corsa della domenica mattina. Per Vito sono stati 27 anni intensi di sacrifici e passione, tra lavoro, famiglia, è papa di due bellissime bimbe e convive con Alessia, e judo. Un equilibrio difficile,affrontato sempre con spirito positivo e determinazione. Una spinta in più per affrontare le sfide della vita. I risultati non hanno tardato ad arrivare: partecipazioni a campionati continentali e mondiali, la conquista del secondo e del terzo dan, medaglie ai campionati italiani assoluti e cinque preziose medaglie nei Grand Prix. Tra tutte, spicca l’indimenticabile bronzo europeo conquistato a Sarajevo nel 2024. Ma non dimentichiamo che fece parte di quella gloriosa squadra che nel 2000 vinse per la prima volta il campionato italiano a squadre ,che era sempre stato appannaggio di Finanza e Carabinieri, assieme a compagni eccellenti come i fratelli Bruyere, Mantovani e Caudana. E ora si ferma? Assolutamente no! Vito sarà presente al Grand Prix in Campania il 28 settembre, in preparazione della partecipazione al Campionato del Mondo a Parigi, il 2 novembre.Forza Vito e grazie per l’esempio che dai dopotutto il Judo aiuta a rendere questo mondo migliore.

