Continuano le imprese degli alfieri del CRS AKIYAMA di Settimo Torinese.
La cornice questa volta è stata Lignano Sabbiadoro, la città organizzatrice che ha dato un vero e proprio assaggio di olimpiadi per questi atleti under 17, i quali hanno vissuto l’atmosfera di un villaggio olimpico a contatto con tutte le varie discipline sportive e soprattutto a contatto con grandi campioni che hanno fatto la storia dello sport di olimpia.
Per il judo azzurro presenti otto atleti di cui ben tre appartenenti al sodalizio settimese che si erano guadagnati il posto ai campionati europei di Salisburgo di 15 giorni prima.
Il primo a scendere in materassina è stato il Sanmaurese Alessandro Belverato, kg 60 che dopo essersi sbarazzato del finlandese Kaikkonen si trovava di fronte il rumeno Monteanu con cui aveva perso la finale 3-5° posto a Salisburgo.
Grande incontro per il nostro che a causa una elevata serie di errori arbitrali, finisce l’incontro in svantaggio.
Ottimi però i suoi recuperi dove steccava nell’ ordine il bulgaro Ilansky, il forte austriaco Novotny e lo scorbutico armeno Petroysan.
Nella finalina per la medaglia però la sfortuna si abbatteva ancora sul Sanmaurese che causa una brutta botta sulla spalla non poteva esprimersi al meglio e doveva arrendersi, seppur di misura, al modesto tedesco Schaele. Quinto posto, braccio al collo per quindici gg, ma sicuramente un futuro da protagonista se saprà mantenersi a questi livelli.
Gara al cardiopalma invece per la campionessa europea di Salisburgo Alessia Regis che qui doveva fare i conti con una condizione atletica diversa da quella che l’aveva accompagnata sul podio di Salisburgo a cui si univa un fastidioso dolore al ginocchio .
Usciva però il grande cuore della rappresentante dell’ Akiyama che dopo avere superato i turni iniziali dove eliminava tra le altre la lettone Mature e l’avversaria di Salisburgo, la rumena Dorofte, arrivava in semifinale di fronte all’ ungherese Hegedus .
Una svista iniziale, compromette líincontro e cosi ci si ritrovava all’ incontro per il bronzo di fronte alla sconosciuta israeliana Gerbi.
Incredibilmente dopo alcune fasi di studio la giovane Alessia beccava waza-ari che, seppur innestando una marcia superiore, non riusciva a ribaltare, arrivava però ha sette (7!) secondi dalla fine il colpo da maestro grazie al suo ko uchi gari con cui piantava di ippon l’avversaria e facendo esplodere tutto il palazzetto. Un titolo d’Europa e una medaglia EYOF a quindici giorni di distanza sono un capitale in cui si dovrebbe investire.
Toccava poi, nella giornata successiva, a Gianni Carollo scendere sul tatami di Lignano con l’obbiettivo di bissare il podio di Salisburgo dove colse l’argento.
Primo turno senza problemi contro il portoghese Leonardo e successivamente ippon da favola contro il bielorusso Papok
Semifinale con lo stesso avversario di Salisburgo, l’ estone Ladogin, un vero esperto di ne waza seppur ancora così giovane, ed è proprio in una fase al suolo che il settimese si fa immobilizzare e veniva relegato, anche lui, alla finalina per il bronzo.
Anche qui un israeliano ,come già per la Regis, a contendere a Gianni la sospirata medaglia.
La bravura del nostro è venuta fuori quando la battaglia si faceva difficile e uno yuko (forse waza-ari ?) di tome nage (o tomoe akiyama..) bastava a contenere gli attacchi del israeliano fino al gong finale. Soddisfazione per Gianni che dedicava la sua medaglia a papà Calogero lontano da lui oggi ,che però ha seguito la gara in diretta al cellulare benché in Afghanistan!!!
E Soddisfazione pure per il team AKIYAMA che ,pur senza tante parole, continua a fare quello che gli altri non riescono a fare!

