Basile: un oro Europeo da manuale!

In Slovacchia, precisamente a Bratislava, Basile Fabio, Matteo Piras, Nicholas Mungai e Rosetta Melora portano alto il nome Akiyama, gli Europei Under 23 sono ricchi di medaglie e piazzamenti importanti, i ragazzi seguiti da Pierangelo Toniolo non deludono e fanno vedere TUTTI di che sono capaci.

Andiamo nel dettaglio.

Nella prima giornata sono i 66Kg a dare spettacolo con Fabio Basile e Matteo Piras.

eju-151593Fabio Basile: talento puro, classe da vendere, un artista del judo che vince a suon di ippon e di de-ashi barai da cineteca, della serie in molti non ci riescono a farlo così neanche in uchi-komi, lui lo fa con scioltezza in un incontro agli Europei. Facile!

Dalla medaglia d’oro lo separano solo 5 incontri: poco più di un quarto d’ora di gara e Fabio si mette al colla la medaglia più preziosa, il prossimo obbiettivo ora è fare un miracolo verso Rio 2016, e questo non sarà così facile!

Vai Fabio siamo con te!

eju-151578Matteo vince brillantemente i primi due turni dei preliminari, l’Azerbaigiano lo costringe ai recuperi dove vince ancora un incontro e conquista la finale per il bronzo contro il russo, qui non riesce a dimostrare a pieno il suo valore contro il Forte russo, Matteo rimane purtroppo ai piedi del podio, comunque un buon piazzamento che in molti invidierebbero!
eju-152291Mungai nei 90Kg, supera il primo turno per ippon, nel secondo incontro una svista non gli permette di approdare in semifinale dopo solo 25 secondi di incontro, ma l’avventura europea non è finita, nei recuperi vince contro il georgiano e arriva a giocarsi la finale per il bronzo, a circa un minuto e mezzo dalla fine in svantaggio di yuko e snido, Nicholas aumenta il ritmo, e mette a segno il suo yoko-tomoe-nake vincente, ippon per lui, dedica con gli occhi al cielo e una bronzo europeo tutto meritato!


eju-152373Rosetta Melora
nei 78 Kg, supera per yuko il primo turno e grazie a due penalità il secondo incontro, in semifinale deve arrendersi sulla croata, ma nella finale per il bronzo si carica, tiene il ritmo alto e fa prendere la penalità vincente sull’avversaria russa, un bronzo al collo in cui forse neanche lei ci credeva, ma con il coach giusto alla sedia, tutto diventa, non più facile, ma sicuramente più stimolante! così si fa… brava Mel! 

 

Le migliori parole, che possono descrivere queste giornate forse sono quelle scritte sul social Facebook, da un ragazzo ormai uomo che ha visto cresce e diventare ciò che è oggi l’ Akiyama.

“È importante specificare che questo ragazzino arrivato, come tanti, da fuori settimo con viaggi e sacrifici dei genitori fa parte di un vivaio lungo 30 anni. Un gruppo di mostri creato dall’Orlando tutt’altro che furioso e tre fratelli tutto pane e judo. Professionisti rari in uno sport da energumero fatto da signori. Ne sono passati tanti. Molti ne passeranno. Sempre e solo un nome in italia però! Akiyama….” eju-152313eju-152393

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