Il Palafijlkam di Ostia ha ospitato il primo campionato nazionale 2006.
Sono state ben 7 le medaglie e le conseguenti cinture nere conquistate dai giovani rossoneri che hanno combattuto con una determinazione e una risolutezza veramente insoliti per questa classe di età, ottimo auspicio per il futuro di questiragzzzi , molti dei quali sono scesi in gara affltti da infortuni che ne hanno compromesso la prestazione.
Medaglie d’oro per Andrea Regis,Valentina Giorgis e Martina Pierucci che sono i primi tre ori dell’ akiyama per il 2006.
Andrea Regis ,kg 66,centrato l’obbiettivo con una gara attenta ,sicura e senza sbavature ,dove capacità tattiche e soluzioni tecniche sono andate di pari passo con una condizione atletica eccellente.

Valentina Giorgis ha sradicato tutto quello che le si è presentato davanti nella categoria al di sotto dei 52 kg .Ha costruito la gara incontro per incontro e ha dimostrato come l’impegno e il sacrificio pagano sempre.
Martina Pierucci, 57 kg ,ha espresso una condizione mentale e una tranquillità inusuale che le hanno permesso di risolvere anche le situazioni piu’ difficile dove è emersa un’ ottima propensione nella lotta a terra e una tattica di gara impeccabile.

Altrettanto positive le prove dei “ Bronzi” Enrico Mazza ,Chiara Vernillo,Giorgia Ingravalle e Valentina Monterosso.
Enrico Mazza avrebbe potuto aspirare anche a qualcosa in piu’ ma alcuni errori in fase di difesa lo hanno spedito hai recuperi dove però ha surclassato tutti i suoi avversari a suon di ippon.
Chiara Vernillo,al suo primo campionato nazionale ,ha ottenuto un risultato importante :la cintura nera! E non è poco perché per tutte le cose ci vuole il suo tempo ,e di tempo Chiara ne ha tanto perché ha solo sedici anni.
Giorgia Ingravalle merita un premio per la sua disposizione a sopportare il dolore che da vari mesi la affligge ed il premio piu’ giusto è stato
la conquista dell’ambita cintura nera. Brava Giorgia continua cosi!
Valentina Monterosso non ha deluso. E quando riuscirà ad esprimere quello che fa in allenamento saranno dolori, in una categoria tra le più difficili è riuscita a venire fuori da situazioni intricate con tenacia e volontà.
Brava anche Silvia Fuda ,oggi solo quinta ,fermata anche da un infortunio ,ma che ,come già dimostrato all’ alpe adria, dispone di grandi attitudini a questa categoria di peso.
Non al massimo invece le prestazioni degli altri partecipanti che avranno tempo e modo di riflettere sugli errori…ma anche per loro la giovane età è dalla loro parte.

