RITORNO SUL NATALE JUDO CAMP: NEL 2026, BRUCIA LA NAVE!

Ad un mese dalla fine 29ima edizione del Natale Judo Camp, ritorniamo a vivere la vera atmosfera dell’evento. La città di Bardonecchia ha fatto da cornice ad un emblematico confronto tra due visioni di judo apparentemente lontane: da una parte lo stile giapponese, rigoroso, essenziale, fondato sul controllo e sulla ripetizione. Dall’altra l’approccio europeo, più dinamico e orientato all’efficacia in gara. Un dialogo tecnico di grande arricchimento per atleti e allenatori. Questo approccio inclusivo ha permesso ad ogni atleta di confrontarsi con metodologie di altissimo profilo e nomi come Soichi Hashimoto, Tommy Macias. Il livello è stato altissimo, reso evidente non solo dal parterre degli ospiti di élite, ma anche dalla presenza di squadre provenienti da Kosovo, Slovenia (la squadra nazionale), Ungheria, Grecia, Svizzera, Montenegro e Francia presente con diversi membri della squadra neo campione d’Europa 2025 ( Mokdar,Gneto,Gahie) . Oltre 1200 atleti hanno condiviso lo stesso tatami, dato che certifica l’importanza e l’attrattiva dell’evento, diventato ormai un punto di riferimento nel calendario invernale del judo nazionale ed internazionale, lasciando un segno profondo nel percorso di ogni judoka presente. Uno su tutti è Fabio Mattera, giovane atleta ischitano, che ha scelto Bardonecchia come destinazione per i suoi allenamenti. “Non mi sono posto il problema della distanza, ho subito cercato un modo per poter arrivare da Ischia a Bardonecchia.” -dice Fabio- “Ho parenti vicino a Varese e ho pensato di trascorrere il Natale con loro, per poi prendere il treno per Bardonecchia il 26 dicembre. Può sembrare un progetto un po’ da pazzi ma la passione per questo sport mi spinge oltre ai limiti imposti. Ho iniziato a praticare il judo a 14 anni, su indicazione di mamma e delle zie, grandi appassionate. Da lì non ho più smesso e la mia passione incrementa costantemente. Sarebbe stato più semplice stare a Napoli, dove non mancano gli appuntamenti di alto livello, ma avevo voglia di scoprire una nuova realtà. Ringrazio di cuore l’Akiyama Settimo per la disponibilità e per la perfetta organizzazione di questo magnifico camp”. A questa storia uniamo il significato di una formuletta che appare sempre di più sui social, : “bruciare la nave”. “Bruciare la nave” significa fare una scelta senza via di fuga. Significa andare fino in fondo, accettando il rischio come parte integrante della crescita. Ed è proprio con questo spirito che invitiamo ogni judoka ad approcciare la nuova stagione agonistica in arrivo.

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