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Quattro chiacchere con Odette

Written by Akiyama Staff

Odette Giuffrida, ( nata nell ’94, attualmente in forza al GS Esercito), sarà il suo amore per il judo o forse per l’età molto vicina alla maggior parte dei nostri judokas, é l’atleta della porta accanto, quel tipo di persona che dice di non sentirsi campione ma poi é tra le prime al mondo, quel tipo di persona che non si risparmia mai.

Qualche settimana fa, dopo gli italiani a squadre di Trento, la giovane campionessa, punta di diamante della nazionale italiana, ha messo in valigia il suo judogi, la voglia di confrontarsi e un entusiasmo travolgente, ed é venuta a trovarci all’Akiyama per allenarsi in vista dei prossimi impegni, in questa occasione abbiamo scambiato quattro chiacchiere con lei.

 

Buona lettura!

 

Come mai hai scelto di far judo e a che età hai iniziato?

Quando avevo 5 anni ero innamorata dell’acqua e desideravo tantissimo fare nuoto ma per problemi ad un timpano perforato non potevo stare troppo tempo sott’acqua. I miei genitori mi spinsero a scegliere un altro sport e dopo averne provato diversi dalla ginnastica ritmica, alla danza classica, passando perfino per l’hip hop, decisi di provare il judo, perchè già mio fratello lo praticava e lo vedevo sempre ritornare felice a casa dalla palestra. Dal momento in cui mi tolsi le scarpe e salii sul tatami nessuno fu più capace di farmi scendere.

 

Cosa diresti a un genitore per convincerlo a portare sua figlio/a a fare judo?

Gli direi che il judo non è soltanto uno sport. Il judo ti aiuta a crescere con dei valori, ti insegna il rispetto, la disciplina , ti aiuta a superare i propri limiti e ti apre la mente. In poche parole gli direi che il judo non è soltanto un esercizio fisico ma è un’arte che aiuterà il proprio figlio ad affrontare la vita .

 

Che consiglio di senti di dare ai giovani judokas che volessero arrivare all’Olimpiade?

Non so quanto possano aiutare i miei consigli perché ancora non ci sono mai arrivata ad un olimpiadi . Una cosa che per me è stata sempre importante e mi ha aiutata ad arrivare dove sono ,e spero mi aiuterà ad arrivare molto più in là, è di dare sempre il massimo in tutto quello che si fa (dall’allenamento alla gara), di credere sempre in se stessi perché nessuno nasce campione ma campioni ci si diventa e di non dimenticarsi mai di divertirsi nel fare judo!!

Prossime gare o impegni prima di Rio?

La prossima gara sarà il Grand Slam di Parigi. Per ora conosco solo questo impegno perché mi piace concentrarmi gara per gara !

 

GRAZIE E IN BOCCA AL LUPO!!!

Al centro Odette con a sinitra Valentina Giorgis e a destra Elisa Marchiò, entrambe sue compagne di squadra nel GS Esercito

Al centro Odette con a sinitra Valentina Giorgis e a destra Elisa Marchiò, entrambe sue compagne di squadra nel GS Esercito

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