{"id":9249,"date":"2015-12-20T18:03:55","date_gmt":"2015-12-20T18:03:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.akiyamasettimo.it\/?p=9249"},"modified":"2015-12-20T18:23:32","modified_gmt":"2015-12-20T18:23:32","slug":"alessandro-di-gianni-da-atleta-a-insegnante-scommessa-vincente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.akiyamasettimo.it\/?p=9249","title":{"rendered":"Alessandro Di Gianni, da atleta a Insegnante: scommessa vincente!"},"content":{"rendered":"<figure id=\"attachment_9257\" aria-describedby=\"caption-attachment-9257\" style=\"width: 216px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.akiyamasettimo.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/IMG_20151215_161223-e1450633801341.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-9257\" src=\"https:\/\/www.akiyamasettimo.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/IMG_20151215_161223-e1450633801341-216x300.jpg\" alt=\"il piccolo Alessandro\" width=\"216\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.akiyamasettimo.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/IMG_20151215_161223-e1450633801341-216x300.jpg 216w, https:\/\/www.akiyamasettimo.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/IMG_20151215_161223-e1450633801341-360x500.jpg 360w, https:\/\/www.akiyamasettimo.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/IMG_20151215_161223-e1450633801341-768x1067.jpg 768w, https:\/\/www.akiyamasettimo.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/IMG_20151215_161223-e1450633801341-810x1125.jpg 810w, https:\/\/www.akiyamasettimo.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/IMG_20151215_161223-e1450633801341.jpg 949w\" sizes=\"(max-width: 216px) 100vw, 216px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-9257\" class=\"wp-caption-text\">il piccolo Alessandro<\/figcaption><\/figure>\n<p>Alessandro Di Gianni, entra all&#8217; Akiyama da bambino e ne esce solo per diventare un judoka professionista, da ragazzo poteva scegliere tra calcio e judo, lui a scelto la prima,\u00a0dopo qualche anno nelle Fiamme Gialle ritorna alle origini, dove sceglie di gareggiare ancora per la sua prima palestra, conquistando una medaglia in Coppa Italia e un strabiliante bronzo a squadre, in seguito intraprende la strada dell&#8217;insegnamento: una avventura nuova, una scommessa che dopo qualche anno si rivela vincente, un risultato tutto meritato grazie anche alla moglie Elena sempre al suo fianco.<\/p>\n<p>Leggi l&#8217;intervista all&#8217;atleta, judoka ma soprattutto insegnate Alessandro Di Gianni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>Partiamo dalla domanda pi\u00f9 classica: come hai iniziato a fare judo e perch\u00e9?<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Un giorno, a cinque anni, ho accompagnato mio fratello alla prova di judo alla Akiyama Settimo e ho desiderato subito salire sulla immensa materassina a correre anche io\u2026 cos\u00ec ho iniziato col mio primo maestro Raffaele Toniolo, dotato di un carisma fuori dal normale.<\/p>\n<p><em><strong>Quando sono arrivati i primi risultati importanti? raccontaci\u00a0tua carriera judoistica?<\/strong><\/em><\/p>\n<p>I primi risultati dopo anni di duri allenamenti, rinunce e cali peso sono arrivati con il primo posto ai Campionati Italiani Esordienti, poi sono seguiti altri due secondi posti a Cadetti, che mi hanno portato alla primissima convocazione con la Nazionale Cadetta nel 1996 per il Trofeo Citt\u00e0 del Palio di Siena, che mi vide sul podio. Sono seguiti un primo posto all\u2019allora C.I. Speranze e l\u2019importante gara con la Nazionale, le Olimpiadi giovanili EYOF del 1997 a Lisbona, dove mi sono classificato al 7\u00b0 posto. La mia carriera sportiva procedeva parallelamente anche nel calcio, fino\u00a0a giocare fino in promozione.<\/p>\n<figure id=\"attachment_9254\" aria-describedby=\"caption-attachment-9254\" style=\"width: 640px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.akiyamasettimo.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/IMG_20151215_160908.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-9254 size-large\" src=\"https:\/\/www.akiyamasettimo.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/IMG_20151215_160908-640x500.jpg\" alt=\"Alessandro Di Gianni sul podio dei campionati junior, al secondo posto l'amico Francesco Bruyere\" width=\"640\" height=\"500\" srcset=\"https:\/\/www.akiyamasettimo.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/IMG_20151215_160908-640x500.jpg 640w, https:\/\/www.akiyamasettimo.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/IMG_20151215_160908-300x234.jpg 300w, https:\/\/www.akiyamasettimo.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/IMG_20151215_160908-768x600.jpg 768w, https:\/\/www.akiyamasettimo.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/IMG_20151215_160908-1536x1200.jpg 1536w, https:\/\/www.akiyamasettimo.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/IMG_20151215_160908-2048x1600.jpg 2048w, https:\/\/www.akiyamasettimo.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/IMG_20151215_160908-810x633.jpg 810w, https:\/\/www.akiyamasettimo.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/IMG_20151215_160908-1140x891.jpg 1140w\" sizes=\"(max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-9254\" class=\"wp-caption-text\">Alessandro Di Gianni sul podio dei campionati junior, al secondo posto l&#8217;amico Francesco Bruyere<\/figcaption><\/figure>\n<p>Il primo anno Junior ho vinto la Coppa Italia, il secondo anno ho vinto i Campionati Italiani Junior nei 66 Kg, battendo in semifinale l\u2019amico Bruyere Alessandro e in finale il fratello Bruyere Francesco nel 1999, e sono stato avvicinato per la prima volta dal Direttore Tecnico delle Fiamme Gialle <strong>Felice Mariani<\/strong>. Intanto sono stato contattato anche dal Centro Sportivo dei Carabinieri, che per\u00f2 alle visite mediche aveva considerato il mio metabolismo pi\u00f9 da 73 Kg che da 66 Kg e mi scartava.<\/p>\n<p>L\u2019anno successivo, dopo il secondo posto ai Campionati Italiani junior, altri risultati con la Nazionale ritenuti soddisfacenti e la partecipazione ai Campionati del Mondo Junior nel 2000 a Tunisi con la Nazionale, finalmente sono entrato nel Gruppo Sportivo Fiamme Gialle.<\/p>\n<p><em><strong>Cosa ti ha fatto venir voglia di gareggiare di nuovo con l\u2019Akiyama?<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Diversamente da quanto ci si aspetterebbe, gli anni da professionista sono stati meno ricchi di risultati e di soddisfazioni personali, complice il trasferimento a Roma, il cambio della metodologia di allenamento e un serio infortunio alla spalla sinistra, che mi ha lasciato fuori dalle competizioni per quasi un anno.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.akiyamasettimo.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Fiamme-Gialle.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-9258 size-large\" src=\"https:\/\/www.akiyamasettimo.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Fiamme-Gialle-e1450634050656-729x500.jpg\" alt=\"Fiamme Gialle\" width=\"729\" height=\"500\" srcset=\"https:\/\/www.akiyamasettimo.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Fiamme-Gialle-e1450634050656-729x500.jpg 729w, https:\/\/www.akiyamasettimo.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Fiamme-Gialle-e1450634050656-300x206.jpg 300w, https:\/\/www.akiyamasettimo.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Fiamme-Gialle-e1450634050656-768x526.jpg 768w, https:\/\/www.akiyamasettimo.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Fiamme-Gialle-e1450634050656-1536x1053.jpg 1536w, https:\/\/www.akiyamasettimo.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Fiamme-Gialle-e1450634050656-2048x1404.jpg 2048w, https:\/\/www.akiyamasettimo.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Fiamme-Gialle-e1450634050656-810x555.jpg 810w, https:\/\/www.akiyamasettimo.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Fiamme-Gialle-e1450634050656-1140x781.jpg 1140w, https:\/\/www.akiyamasettimo.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Fiamme-Gialle-e1450634050656-145x100.jpg 145w, https:\/\/www.akiyamasettimo.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Fiamme-Gialle-e1450634050656-380x260.jpg 380w\" sizes=\"(max-width: 729px) 100vw, 729px\" \/><\/a>Alessandro, in alto a dx, con la squadra delle Fiamme GialleIl bagaglio della mia carriera judoistica si \u00e8 arricchito sicuramente anche di questa esperienza, che mi ha fatto conoscere maestri di primo livello come <strong>Paolo Monaco, Girolamo Giovinazzo, Felice Mariani e Nicola Morace<\/strong>, e mi ha fatto capire la differenza che comunque esiste tra il dilettantismo e il professionismo. Tuttavia il mio ritorno alle gare mi aveva dato la sensazione che nessuno avesse pi\u00f9 fiducia nelle mie potenzialit\u00e0. Pertanto, la mancata convocazione ai <em>trials <\/em>per le Olimpiadi del 2004 mi ha davvero lasciato l\u2019amaro in bocca e mi ha portato, nonostante il primo posto nei Campionati Italiani a Squadre, a terminare la mia attivit\u00e0 judoistica da professionista, pur rimanendo ad allenare la sezione giovanile Fiamme Gialle, con la quale ottenni delle medaglie nei Campionati Italiani Esordienti.<\/p>\n<p>La mia voglia di rivalsa mi ha portato a tornare alle origini, nella palestra dove mi sono sempre sentito &#8220;a casa&#8221; e <strong>ho deciso di provare ancora l\u2019emozione di gareggiare con chi ha sempre creduto in me e nelle mie capacit\u00e0<\/strong>, dandomi quell\u2019iniezione di fiducia di cui avevo bisogno. Cos\u00ec, nonostante il lavoro, servizio operativo in Guardia di Finanza ad Asti, mi sono classificato al 2\u00b0 posto in Coppa Italia nel 2006 e nel 2007 ho guadagnato ancora un terzo posto nei Campionati Italiani a Squadre con la Akiyama, pareggiando il mio incontro in finale con Elio Verde, in forza alle Fiamme Oro. Solo con la nascita di mio figlio, ho deciso di abbandonare il mondo dell\u2019agonismo per dedicarmi ad un\u2019altra delle mie grandi passioni: l\u2019insegnamento<\/p>\n<p><em><strong>Come hai iniziato a insegnare? qual&#8217;\u00e8 stato il tuo percorso e le emozioni che si provano?<\/strong><\/em><\/p>\n<p>primo corso di judo all&#8217; Unisport CavagnoloRicordo ancora quando <strong>Pierangelo Toniolo<\/strong> mi present\u00f2 un dirigente dell\u2019UNISPORT di Cavagnolo, uno paesino sperduto tra Torino e Asti, sulla strada che mi portava al lavoro, che intendeva aprire un corso di judo. Ricordo ancora quando nella saletta del palazzetto di Cavagnolo c\u2019erano circa 30 mq. di <em>materassine in paglia di riso prestate dalla Akiyama<\/em> e quattro bambini. Il Presidente della societ\u00e0, <strong>Silvia Sciascia<\/strong>, mi aveva detto: \u201cse entro fine mese non arriviamo almeno a dieci iscritti, non credo che il corso potr\u00e0 continuare\u201d. <strong>La mia scommessa<\/strong>. Nonostante il mio entusiasmo per l\u2019avventura intrapresa, intorno a me c\u2019era solo sfiducia generale, parenti, conoscenti e altri maestri mi scoraggiavano e cercavano di dissuadermi dal perdere tempo. Ma, nonostante la disciplina fosse praticamente sconosciuta in quelle vallate, io ci ho creduto e il corso ha preso piede, contando oggi una settantina di iscritti. Purtroppo il desiderio di realizzare qualcosa di mio ha reso inevitabile il taglio del cordone ombelicale con Settimo nel 2012, anche per ripagare la fiducia riposta dalla dirigenza dell\u2019Unisport nei miei confronti, con l\u2019affiliazione della societ\u00e0 alla FIJLKAM. <em>Nel maggio scorso Cavagnolo ha addirittura organizzato un Trofeo di judo per i pi\u00f9 piccoli, con la partecipazione di quasi quattrocento atleti, cosa assolutamente impensabile solo qualche anno prima.<\/em><\/p>\n<figure id=\"attachment_9263\" aria-describedby=\"caption-attachment-9263\" style=\"width: 691px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.akiyamasettimo.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/2006-2007.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-9263 size-large\" src=\"https:\/\/www.akiyamasettimo.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/2006-2007-e1450634599667-691x500.jpg\" alt=\"\" width=\"691\" height=\"500\" srcset=\"https:\/\/www.akiyamasettimo.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/2006-2007-e1450634599667-691x500.jpg 691w, https:\/\/www.akiyamasettimo.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/2006-2007-e1450634599667-300x217.jpg 300w, https:\/\/www.akiyamasettimo.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/2006-2007-e1450634599667.jpg 708w\" sizes=\"(max-width: 691px) 100vw, 691px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-9263\" class=\"wp-caption-text\">primo corso di judo all&#8217; Unisport Cavagnolo<\/figcaption><\/figure>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Non del tutto appagato, ho deciso di portare il mio entusiasmo da allenatore anche in Caserma a Torino, dove esiste una struttura davvero invidiabile (quasi 200 mq. di tatami). Cos\u00ec dal 2013 alleno anche il gruppo di judo della A.s.d. Guardia di Finanza Piemonte, che ad oggi conta una trentina di iscritti, figli o parenti di familiari appartenenti al Corpo.<\/p>\n<p><em><strong>Come ci si sente per la prima volta sulla sedia dei Campionati Italiani? prossimi obiettivi?<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Quest\u2019anno \u00e8 arrivata anche la prima qualificazione alle finali dei Campionati Italiani di judo esordienti per un mio giovanissimo atleta dell\u2019UNISPORT.<\/p>\n<p>Non so descrivere a parole la sensazione provata entrando al PalaPellicone di Ostia non come atleta ma come tecnico. Forse <strong>\u00e8 stato peggio<\/strong>, perch\u00e9 almeno come atleta l\u2019adrenalina la scaricavo sul tatami, mentre le emozioni da tecnico le ho dovute soffocare per non turbare il mio allievo gi\u00e0 oltremodo agitato. L\u2019importanza di quella gara si intuisce gi\u00e0 varcando la soglia, si respira la sensazione di essersi lasciati alle spalle quei palazzetti angusti dove le urla dei bambini, dei genitori e dei tecnici a bordo materassina sono lontani e lasciano spazio&#8230; al judo.<\/p>\n<p>Tanta \u00e8 ancora la strada da compiere per me per giungere ad alti livelli, ma la sento che la via intrapresa \u00e8 quella giusta e mi fido del mio istinto, che mi ha sempre guidato. Chiaramente il prossimo obiettivo \u00e8 che le qualificazioni possano essere pi\u00f9 all\u2019ordine del giorno e non un evento memorabile. Credo che il lavoro, i sacrifici dei ragazzi che si allenano, dei genitori che li sostengono e seguono e del tecnico sono gli ingredienti necessari per raggiungere gli obiettivi prefissati.<\/p>\n<p><strong>Un capitolo a parte merita poi la prima gara di mio figlio <\/strong>(altro che Finale dei campionati italiani!)<strong>, ove ho provato un\u2019emozione che mi ha investito all\u2019improvviso e mi ha riportato bambino alla mia prima lezione di judo.<\/strong><\/p>\n<p><em><strong>Alla fine di questa intervista, quando gli chiediamo se vuole dire altro, Alessandro\u00a0ci parla del suo maestro:<\/strong><\/em><\/p>\n<figure id=\"attachment_9262\" aria-describedby=\"caption-attachment-9262\" style=\"width: 231px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-9262 size-medium\" src=\"https:\/\/www.akiyamasettimo.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/2015-e1450634831234-231x300.jpg\" alt=\"2015\" width=\"231\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.akiyamasettimo.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/2015-e1450634831234-231x300.jpg 231w, https:\/\/www.akiyamasettimo.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/2015-e1450634831234-385x500.jpg 385w, https:\/\/www.akiyamasettimo.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/2015-e1450634831234-768x997.jpg 768w, https:\/\/www.akiyamasettimo.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/2015-e1450634831234-1183x1536.jpg 1183w, https:\/\/www.akiyamasettimo.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/2015-e1450634831234-810x1052.jpg 810w, https:\/\/www.akiyamasettimo.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/2015-e1450634831234-1140x1480.jpg 1140w, https:\/\/www.akiyamasettimo.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/2015-e1450634831234.jpg 1566w\" sizes=\"(max-width: 231px) 100vw, 231px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-9262\" class=\"wp-caption-text\">1\u00b0 Trofeo Citta di Cavagnolo<\/figcaption><\/figure>\n<p>&#8220;Che cosa posso dire del mio maestro Pierangelo Toniolo: per me non \u00e8 stato solo un grande insegnante tecnico, ma soprattutto un esempio di mentalit\u00e0 vincente. A distanza di anni sento che ha saputo tirare fuori il meglio e a farmi crescere e mantenere una voglia di misurarmi senza eguali. Penso anche che un conto sia dire ai propri allievi cosa fare stando con le braccia conserte, un conto sia vedere il proprio maestro che fa in prima persona quello che si aspetta da te. Questo \u00e8 un insegnamento tangibile, che ti migliora giorno per giorno. Spero di riuscire nel mio piccolo a trasmettere tutta la mia passione e il mio bagaglio di esperienze ai miei allievi, e soprattutto a mio figlio, cos\u00ec come hanno fatto con me. Con l\u2019insegnamento, si pu\u00f2 arrivare a conoscere il judo a 360\u00b0, apprezzandone anche caratteristiche che da atleta non sono minimamente prese in considerazione, e la carriera del judoka in qualche modo continua, al servizio degli altri, per sfide e obiettivi sempre nuovi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>Grazie &#8220;Digia&#8221; per il tuo esempio di come si pu\u00f2 percorrere una strada ed arrivare ad un obbiettivo con solo le proprie forze e tanto impegno.<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u200b<a href=\"https:\/\/www.akiyamasettimo.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/IMG_20151215_161056.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-9255 size-large\" src=\"https:\/\/www.akiyamasettimo.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/IMG_20151215_161056-667x500.jpg\" alt=\"IMG_20151215_161056\" width=\"667\" height=\"500\" srcset=\"https:\/\/www.akiyamasettimo.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/IMG_20151215_161056-667x500.jpg 667w, 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