Settimo sta al judo come Jesi al fioretto

Fonte: La Stampa 11/11/05

LA PROVINCIA CHE TRIONFA LA FAMIGLIA TONIOLO HA CREATO UNA REALT À VINCENTE 

Akiyama tricolore con la squadra femminile.

Qui è come a Jesi per la scherma femminile. Una scuola che non sbaglia un colpo, che sforna campioni a ripetizione, uomini o donne poco importa, che miete successi e imbottisce le nazionali – dagli junior ai senior – di atleti. Ancora una volta ai vertici nazionali, come da dieci anni a questa parteIl judo torinese non smette di stupire e regala un’altra giornata di successi. Successi che fanno rima con Akiyama Settimo, la società che da due lustri domina il panorama del judo italiano. Domenica scorsa, ad Asti, era tempo di campionati nazionali a squadre, e le ragazze allenate da Pierangelo Toniolo hanno fatto piazza pulita, conquistando una vittoria senza appello. Un successo costruito grazie a una prova maiuscola. Francesca Congia, Valentina AloisiJennyfer Pitzanti, e i due prestiti, la francese Henry e la tedesca Beinroth (supportate da Katia Ballabio, Cinzia Bonfante e Serena Ferrero): questi i nomi delle ragazze capaci di sbaragliare la concorrenza, e mettere in riga, nell’ordine, Judo Star Napoli (4-0), Fiamme Gialle (4 -0) ed Esercito (4-1). Una vittoria ottenuta a spese dei pi ù forti gruppi sportivi italiani della disciplina che nulla hanno potuto contro le ragazze terribili di Toniolo, come dimostrano i parziali delle tre sfideSenza dimenticare il piazzamento della squadra maschile, una compagine giovane, che si è classificata quintaUna giornata da incorniciare quella di domenica, ma non un evento eccezionale. Le ultime edizioni dei campionati a squadre femminili raccontano una storia ben diversa, parlano di una vittoria, cinque anni fa, e quattro piazzamenti. Sempre sul podio, sempre a dare battaglia fino all’ultimo. Poi, ad Asti, la consacrazione definitiva. Sì, perch é il trionfo di Congia e compagne assume un valore doppio, proprio perché ottenuto a spese di compagini in cui militano atlete professioniste. «Le mie atlete hanno fornito una prova maiuscola, fatta di tecnica, tenacia e spirito di squadra. E’ il frutto di un lavoro costante, fatto con impegno, passione e dedizione – spiega Pierangelo Toniolo, allenatore delle ragazze campioni d’Italia -. Dietro successi come quello di domenica scorsa ci sono anni di programmazione, e uno straordinario lavoro sui vivai» . Già, i vivai. Da dieci anni l’Akiyama sforna campioni di livello internazionale: gli ultimi sono i fratelli Bruyere, oggi in forza al Centro Ginnastico Torinese. Ragazzi di sicuro avvenire, cresciuti ed esplosi a Settimo per poi spiccare il volo, appena un anno fa, verso il professionismo. E non è finita, perché le ragazze terribili che hanno sbaragliato la concorrenza ad Asti vantano gi à un palmar ès d’eccezione: vice campionessa universitaria Valentina Aloisi, seconda agli ultimi Giochi del Mediterraneo Francesca Congia, e seconda ai campionati europei juniores Jennyfer PitzantiIl segno di un continuo rinnovamento: campioni che se ne vanno, subito rimpiazzati da altri atleti di talento. È il segreto dell’Akyama. «Se da dieci anni sforniamo grandi promesse c’è un motivo – prosegue Toniolo – Congia e Aloisi hanno iniziato qui giovanissime, a sei anni; Pitzanti è arrivata qualche anno dopo da Pianezza. Lavoriamo sui giovani, ne abbiamo a decine e, sulla quantit à, qualcuno di valore viene sempre fuori. I risultati che portiamo a casa non sono casuali, e non vorrei che il trionfo delle ragazze facesse passare in secondo piano la prova dei maschi. Il quinto posto, per una squadra giovane e priva dell’apporto decisivo dei fratelli Bruyere, è ottimo». Loro, le cinque campionesse, si godono il trionfo. Giovanissime, mirano al professionismo, con una certezza che a poco a poco si fa strada. Qui, è come a Jesi per la scherma.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *