Intervista a Kim Polling: non solo Olimpiadi!

Kim Polling, classe 1991, regina incontrastata dell categoria al di sotto dei 70kg, occupa la prima posizione nella ranking mondiale con un distacco di circa 700 punti dalla seconda. Un bronzo al Grande Slam di Parigi e il titolo Europeo sono solo i più recenti dei suoi risultati, nella sua carriera ha racimolato medaglie pesanti, a soli 21 anni conquista il titolo alle Universiadi, un anno dopo il titolo Europeo senior e il bronzo Mondiale, ora manca nel suo palmares solo la medaglia a cinque cerchi, in attesa di Rio 2016 é passata dal nostro tatami e abbiamo colto l’occasione per farle alcune domande e capire meglio il mondo dei campioni oltre i confini italiani.

Buona lettura.

 

Oltre al judo cosa fai? Studio, lavoro?

Kim polling in ne waza
Kim Polling in una azione a terra con Andrea Regis

Sto ultimando i miei studi in ambito universitario. Mi piace insegnare, e quindi spero di riuscire a laurearmi entro febbraio/marzo, per poter ottenere l’abilitazione a lavorare nelle scuole, con ragazzi fino a 12 anni.

Da noi in Olanda il sistema scolastico é leggermente diverso rispetto all’Italia: l’istruzione fino ai 12 anni é suddivisa per gruppi di etá (come in Italia), ma c’é un insegnate solo per gruppo, per tutte le materie. L’educazione fisica rappresenta un’eccezione, con un Maestro addetto unicamente a questa materia.

Come é strutturata la tua settimana tipo?

Lontana dalle competizioni, generalmente due volte a settimana vado per qualche ora in universitá, impegni sportivi permettendo (ci tengo a precisare che sono solo due volte perchè ormai mi mancano pochi esami alla laurea!).

Per quanto riguarda gli allenamenti: judo il lunedi, mercoledì, giovedì e domenica; martedì in palestra, dove con un fisioterapista mi alleno con esercizi di stabilizzazione e circuiti Per la condizione fisica ottimale, mentre il venerdì é dedicato ai pesi.
Circa due o tre ore sono dedicate alla cura del corpo e dei dolori fisici che questo sport inevitabilmente porta: la fisioterapia é un “must” a cui non posso rinunciare, e anche quando sembra che gli acciacchi non siano così gravi, non ci rinuncio.

Detto questo, devo ammettere che mi piacciono molto le serie tv, i film e tutto quello che ha a che fare con la tecnologia, quindi, un po’ del mio tempo libero lo dedico a questi piccoli svaghi!

Inoltre, vivo a parecchi chilometri di distanza (circa 200 km) dalla mia famiglia, a cui sono molto legata: cerco sempre di ritagliarmi del tempo per andare da loro, e soprattutto dal mio fratellone D.J. che amo tantissimo, anche per svagarmi dalla routine quotidiana degli allenamenti.

Fare judo ad alti livelli richiede anche un supporto economico, tu come fai? Hai Sponsor? 

Si, i miei risultati hanno fatto in modo che io potessi essere supportata da uno sponsor: AA DRINK ( www.aa-drink.com/nl/ ). La federazione sportiva olandese inoltre, mi fornisce di uno stipendio mensile.

Io comunque pianifico con il mio allenatore Maarten Arens il mio programma di gare e trainings cump e la federazione spesa viaggi, vitto e alloggio.

Non esiste in Olanda la modalitá di entrare in gruppi sportivi militari, come invece in Italia.DSC_0221

In che Club ti alleni? Chi è il caoch? Parlaci del tuo dojo…

Mi alleno al Kenamju, uno dei 4 centri sportivi nazionali con il mio allenatore Maarten Arens.

Siamo circa una quarantina tra donne e junior leggeri (i senior uomini si allenano in orari differenti dai miei), due volte a settimana però mi alleno a Nieuwegein un altro centro di allenamento nazionale, con sole donne.

Quali sono i tuoi prossimi impegni e obbiettivi?

Vorrei vincere l’Olimpiade di Rio 2016, ma credo di poter essere anche soddisfatta se prendessi una medaglia di un altro colore. Nel breve periodo, non ho gare; la mia prossima competizione sarà a Parigi, a febbraio 2016.

Per ora continuo i miei allenamenti e cerco di laurearmi!

In bocca al lupo per tutto, grazie!

 

 

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