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Italiani a Squadre: 2 argenti e molti spunti per migliorare!

Written by Akiyama Staff

Certo, presentarsi con 4 formazioni su 4 campionati, tutte nella serie maggiore, già può essere un vanto, ma non è a questo che ci si deve fermare, non noi…
Le donne approdano in finale con facilitá, superano prima il Synergy Lodi e poi il KDSK Parma, in finale contro le detentrici del titolo le fiamme gialle, le ragazze parto con un punto di vantaggio in quanto le militari non schierano un peso, quello dei 52kg, un vantaggio prezioso.
Nei 57kg Righetti si lascia sorprendere dall’uchi mata di Lo Giudice Martina, il prestito a 63, l’ungherese Zsabo subisce un hansoku make per azione pericolosa, ci pensa il secondo prestito a riequilibrare la situazione, nei 70kg, Rosetta Melora dà tutto, combatte bene e contrasta l’esperta Galeone, ma purtroppo non basta per solo uno shido, le nostre ragazze si fermano al secondo gradino del podio.

Per i ragazzi la strada per la finale li vede dover affrontare prima il judo Preneste e poi in semi finale la squadra delle Fiamme Gialle capitanata da Antonio Ciano, punti dei prestiti nelle categorie 66 e +90, e di Angelo Mirabella negli 81, un ottimo Nicholas Mungai tiene testa a Ciano ma dopo aver conquistato un wazari e con 3 sanzioni a sfavore, probabilmente la fretta lo fa sbagliare e prende la quarta sanzione e regala l’incontro, ma uscito da un infortunio é un ottima prova, ed ora è tempo di finale contro la polizia.
Contro i detentori del titolo le fiamme oro, il polacco Bartusik Michael nei 66kg perde per solo un shido dopo un incontro che la visto protagonista in fatto di judo e di attacchi, ma evidentemente gli arbitri non erano dello stesso parere, nei 73kg Tosolini conquista il primo punto grazie a un ippon capolavoro.
Negli 81kg Rene Villanello ci prova, una buona prova di carattere ma non basta per contrastare Enrico Parlati, Nicholas Mungai si ritrova di nuovo ad affrontare un incontro decisivo ma purtroppo anche la squadra maschile si ferma all’argento, nonostante la vittoria negli oltre di Micael Korrel.

Non vogliamo argomentare le troppe sviste arbitrali occorse in più occasioni e dal palazzetto sonoramente fischiate ma ci chiediamo “cui prodest” valutare solo una parte di sanzioni ignorando quelle della parte opposta.
Comunque noi abbiamo fatto i nostri errori e lavoreremo per risolverli.

 

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