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FABIO BASILE BRONZO EUROPEO “Ho promesso a me stesso di andare a Rio e a Rio andrò”

Written by Akiyama Staff

Alle volte è una fortuna non sapere tenere i piedi per terra: Fabio è così, i piedi per terra non li sa tenere. A lui piace volare in alto ed anche spararle grosse ma, una cosa è certa: lui sa come non farsi rubare i sogni. Lo hanno dipinto come un campione quando era ancora un bambino perché lui sa brillare; lo hanno additato come strambo e dissennato perché un “animale di razza” è difficile da capire; lo hanno dato per finito e lui…ci ha fatto sorridere. Non si può che sorridere davanti agli uomini come Fabio, quelli che sfidano l’impossibile ed osando scalano montagne, abbattono muri e…a poco a poco trasformano i sogni in obiettivi: Rio, le Olimpiadi.

Oggi, il bronzo all’europeo di Kazan è un passo concreto.

Gjakova (KOS), Adranov (RUS), Oleinic (POR) e Shershan (BLR) e anche Collin Oates (GBR), il solo oggi capace di frenare la corsa di Fabio, hanno reso piccante una “mission impossible” che Fabio ha affrontato da vero “scompigliatore”…

Fabio che dici di oggi?

“Oggi non ero al top della forma, ho vinto con intelligenza e cuore: ho fatto la finale zoppicando, ho caricato tutta la forza e il dolore di questi anni per vincere. Rio è stato l’unico pensiero di oggi…è stato il motore fino alla fine, l’idea che mi ha tenuto concentrato anche dopo aver perso l’incontro con Oates, l’inglese: ho promesso a me stesso di andare a Rio e a Rio andrò. Sono ad un passo dalla qualifica per le Olimpiadi…”

Vero, sembrava un sogno ma ora è una meta che piano piano sembra avvicinarsi…manca davvero poco!

“Sto già pensando a Baku: restano solo due gare per qualificarsi e occorre concentrare tutte le energie.”

E come pensi di prepararti?

“Come ho sempre fatto: sacrificio e un pizzico di pazzia durante la giornata… dividerò la preparazione: un po’ a Roma e un po’ a casa.”

Tornando al bronzo di oggi…al tuo secondo europeo senior hai trovato la chiave di lettura vincente per domare atleti ben più esperti di te: qual è stato l’ingrediente vincente?

“Il pensiero è sempre stato uno: Rio…ma dopo anni davvero difficili oggi sono riuscito a tramutare dolore e sacrificio in forza positiva. Guardando questa medaglia….ringrazio soprattutto me stesso.”

Beh…non sei stato proprio solo: la tua famiglia, i tuoi compagni di battaglia ma soprattutto….

“Si è vero, il risultato di oggi è stato anche un lavoro di squadra, non sono stato solo: con me c’è stato il team azzurro, Cicco tra gli altri, ma soprattutto il mio maestro Pierangelo…ogni mezzo secondo ero al telefono con lui…la sua presenza in questi appuntamenti è determinante.”

La medaglia di oggi…

“Aspetta, prima che tu me lo chieda…vorrei dire a tutti che un pezzo della mia medaglia va ad Andrea Regis: per lui è un periodo davvero difficile…siamo diversi ma lui anche per me è un esempio da seguire. Oggi ho pensato anche ad Andrea: grande rispetto per lui!”

Grande rispetto per te! Ma ora è il momento di prendere la rincorsa…

Si, ho un’olimpiade da guadagnarmi.

 

Rio, un sogno tutt’altro che impossibile, un sogno che si realizza ogni giorno, col sudore, in palestra. Prossima tappa: 6 maggio, Baku, Azerbaijan.

 

La Redazione

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