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Carollo, dalle zuffe a scuola all’argento sul tatami europeo «Ero vivace, sono state le mie maestre a consigliarmi di fare questo sport»

Written by Akiyama Staff

IL CADETTO DELLA AKIYAMA SETTIMO SFIORA L’IMPRESA A SARAJEVO

Ha iniziato con il judo a cinque anni su consiglio delle maestre, perché «ero un ragazzino troppo vivace, mi azzuffavo sempre con i miei compagni. Ho capito subito che quello era il mio sport». Scelta azzeccatissima, niente da dire. Adesso Massimiliano Carollo, nato a Palermo ma torinese d’adozione, di anni ne ha sedici e lo scorso weekend, sul tatami di Sarajevo, ha ottenuto la medaglia d’argento, nei 73 chilogrammi, ai campionati Europei cadetti. Un cammino trionfale che lo visto battere il serbo Milos Vukicevic, il lettone Arturs Kurbanovs, l’azero Mahammad Kuduzada e lo sloveno Matic Ovijac in semifinale.
Il percorso netto di Massimiliano si è però fermato a un passo dal titolo, davanti ad Alan Betanov: è bastato un errore, una scivolata, e il russo ha centrato l’ippon, sorta di ko del judo. «Ma anche secondo il parere degli allenatori quel punto non c’era – reagisce Massimiliano -. Mi spiace non aver centrato il successo, però è stata un’esperienza davvero indimenticabile».
Adesso Massimiliano Carollo cercherà di qualificarsi per gli Europei juniores, la fascia di età superiore, che si disputano a settembre a Varsavia: «Ma non sarà facile – ammette – L’avversario più temibile ce l’ho in casa ed è Andrea Regis». Già perché, ironia del destino, entrambi sono tesserati per la società Akiyama Settimo, piccola fucina di campioni. E crocevia di destini familiari.
Anche Giovanni, fratello maggiore di Massimiliano, è infatti un talento del judo e quest’anno, agli Assoluti di Genova, ha vinto il titolo italiano negli 81 chili: «Ha iniziato dopo di me, quando aveva nove anni – racconta Massimiliano -. Andiamo in palestra insieme e tra di noi non c’è nessuna rivalità. Anzi, siamo una persona sola, sono il primo a gioire per i suoi successi». E pure Alessia Regis, sorella di Andrea, è una delle atlete più promettenti del panorama nazionale, vincitrice della Coppa Italia e seconda agli Assoluti.
La stagione di Massimiliano, nonostante gli impegni scolastici (ha appena finito il secondo anno all’Itis Peano), è stata una crescita continua. Dopo aver ottenuto, a fine marzo, un deludente terzo posto agli Assoluti cadetti («Ancora mi chiedo come ho fatto a non vincere», spiega) si è riscattato la settimana successiva andando a vincere negli juniores, con ragazzi più grandi di un paio di anni. Poi, l’argento europeo.
«Il mio sogno però sono le Olimpiadi – confida Carollo -. Nel 2012 avrò vent’anni, l’età giusta per provarci».

La Stampa – Marco Bobbio – 09/07/2008

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