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Akiyama: quando l’impossibile diventa normalità

Written by Akiyama Staff

Si sognava un tempo: si sognava di tener testa ai migliori. Poi quelli da battere siamo diventati noi: uno, due, cinque titoli assoluti a squadre maschili, due femminili, cinque tricolori a squadre coi cadetti, due con le cadette, la vetta della classifica federale incontrastata per XXX anni…

Al di là dei risultati che hanno portato l’Akiyama nel mondo con tanti talenti “prestati” alle nazionali e ai Gruppi Sportivi, oggi ciò che conta di più è la consapevolezza di essere stati i promotori di una rivoluzione: il nostro modo di sognare e di “non accontentarci mai” ha stimolato e smosso il mondo del judo italiano, inaugurando un nuovo modo di pensare.

In un certo senso potrebbe sembrare presuntuoso porsi come i promotori di una metamorfosi nel modo di vedere ed “agire” il judo nazionale, ma sono i fatti a parlare e a fare la storia, nostra e non solo.

Abbiamo infranto ogni tabù a partire dalla vittoria ripetuta del titolo assoluto a squadre che prima del 2000 era un’esclusiva delle squadre di militari: abbiamo dimostrato a tutti che nulla è impossibile. L’indomani di quella storica vittoria il nostro motto è diventato, che in altre parole significa non precludersi nessun obiettivo ed essere l’avanguardia perché anche altri possano arrivare in alto.

Trasformare l’impossibile in possibilità è stato solo il primo passo: riprovarci e confermarci, ripeterci è stato il vero punto di svolta, ed il crescente disagio che il “caso Akiyama” ha suscitato e continua suscitare ne è la conferma.

Abbiamo trasformato l’impossibile in quotidianità, smuovendo l’Italia e stimolandola a fare di più: per stare al nostro passo e, perché no, per cercare di superarci.

E’ così che l’Akiyama dei grandi prestiti nella gara a squadre è diventata soltanto una delle squadre che hanno partecipato agli ultimi tricolori di Trento con nomi eccellenti; è così che l’Akiyama degli stage con i campionissimi stranieri è diventata una delle alternative possibili; è cosi che l’Akiyama delle medaglie europee e mondiali coi più giovani non è più stato un caso isolato.

Il nostro “si può fare” è entrato nell’agire quotidiano dell’Italia del judo trasformando i traguardi “lontani” in possibilità concrete: le medaglie importanti oggi non sono più un miraggio per nessuno e chissà, rientrando nel novero delle possibilità, forse anche le medaglie mondiali e olimpiche torneranno ad essere prassi… è la caparbietà delle scelte a trasformare l’impossibile in quotidianità.

Siamo un segno di cambiamento: qualcosa sta cambiando anche grazie a noi.

Shirobei

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